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I soggetti aderenti

 

 

 

Capofila: Regione Lombardia 

 

Partner: Azienda Speciale Retesalute, Consorzio Lodigiano per i Servizi alla Persona, Offerta Sociale Azienda Speciale Consortile (Ambito Vimercate), Comune di Milano, Comune di Pioltello (Distretto Sociale Est Milano), Comune di Chiari (Ambito distrettuale n. 7 Oglio Ovest), Azienda Speciale Consortile Comuni Insieme (Ambito di Garbagnate), Comune di Bergamo, Comune di Dalmine, Azienda Territoriale per i servizi alla persona (Ambito 9 Ghedi), Insieme per il sociale (Ambito di Cinisello Balsamo), Comune di Sesto San Giovanni (Ambito di Sesto e Cologno Monzese), A.S.S.E.M.I. – Azienda Sociale Sud Est Milano, Comune di Lonato del Garda (Ambito 11 Garda),  Azienda Speciale Consortile Sociale Legnanese (SO.LE), A.S.C. Risorsa Sociale Gera d’Adda (Ambito di Treviglio), Comune di Crema (Ambito distrettuale Crema), A.S.C.I. – Azienda Sociale Comuni Insieme (Ambito Lomazzo-Fino Mornasco), Comune di Varese, Comune di Monza, Comune di Desio 
 
Obiettivo generale:
-Miglioramento dei livelli di programmazione, gestione ed erogazione dei servizi pubblici e amministrativi rivolti ai cittadini di Paesi Terzi attraverso lo sviluppo di un’azione di governance multilivello e la sperimentazione di interventi a carattere innovativo
 
Obiettivi specifici, attività e risultati attesi

Obiettivi

 1) Facilitare l'acceso a informazioni di carattere sociale e socio-sanitario alla popolazione straniera attraverso:

 -        azioni di comunicazione sociale interculturale, basate sul principio della peer to peer communication (comunicazione fra pari), indirizzate ad alcuni gruppi target sensibili sul territorio (donne appartenenti alle comunità straniere);

 -        Interventi di mediazione linguistco-culturale;

 -        lavoro di comunità volto a favorire lo sviluppo di reti di soggetti di origine straniera che possano svolgere un ruolo di “agenti” per facilitare i rapporti fra la popolazione straniera e i servizi territoriali

 Metodologia

 Il progetto si propone di sperimentare le pratiche di mediazione interculturale e territoriale, per migliorare l’organizzazione dei servizi territoriali e facilitare la loro conoscenza da parte dei cittadini di origine straniera nell’Ambito di Treviglio.

 Il progetto favorisce l’accesso ai servizi territoriali, contrastando la vulnerabilità sociale delle donne straniere. Attraverso lo scambio di esperienze ed il confronto tra operatori sociali e mediatori interculturali, crea inoltre occasioni di riflessione e apprendimento reciproco, che favoriscono l’innovazione istituzionale ed i processi di integrazione dei cittadini di origine straniera.

 Il progetto si ispira all'esperienza francese delle Femmes Relais e intende formare delle donne straniere che si pongano come referenti per le proprie connazionali e lavorino per costruire legami sociali, promuovere la socialità e orientare e accompagnare le altre donne straniere in situazioni di difficoltà, isolamento e marginalità sociale, favorendo così l'inclusione sociale.

 La metodologia sarà quella definita a "palla di neve": si partirà dai contatti già attivi e consolidati nel corso delle precedenti attività analoghe, per allargare il numero di quelli potenziali. Il contatto con le donne delle comunità straniere sarà realizzato face to face con l'ausilio di mediatrici che accompagnano l'operatrice attivata con il progetto.

 Altra prospettiva metodologica è quella del “lavoro di comunità”, finalizzata alla facilitazione e al supporto di reti territoriali su diversi livelli di formalizzazione.

 Infine le azioni di comunicazione programmate consentiranno di raggiungere  anche il target della popolazione maschile, grazie al fatto che le donne target delle attività informative si faranno portatrici delle informazioni acquisite all'interno dei contesti familiari.

 

Risultati attesi

 Coinvolgimento donne rappresentative delle diverse nazionalità presenti, di età compresa fra i 20 e i 45 anni, loro formazione e empowerment linguistico

 Risultato Atteso: Attivazione/Formazione di n° 15 donne

 

Realizzazione/Traduzione di materiali informativi multilingua/multimediali

Risultato Atteso: Realizzazione di n° 5 “pacchetti” di materiali informativi (volantini, video/tutorial multilingua, locandine, messaggistica telefonica). In un ottica di utilità complessiva di progetto si prevede che tali pacchetti saranno orientati, per quanto possibile,  su contenuti che possano essere divulgati non solo a livello locale ma anche, eventualmente con le opportune specifiche, su altri centri del  territorio regionale. Tutti i materiali di comunicazione rispetteranno gli iter amministrativi previsti sia dal Fondo FAMI (approvazione da parte dell'Autorità Responsabile) sia da Regione Lombardia.

 

Attivazione delle donne sul territorio per la diffusione delle campagne di informazione sociale.

Risultati attesi:

  • Diffusione e capillarizzazione di  n° 4 campagne informative su temi di rilevanza  individuati dalla cabina di regia di progetto
  • Raggiungimento di n° 1500 cittadine straniere (25% della popolazione straniera femminile) presenti sul territorio dell'Ambito di Treviglio
  • condivisione, con gli altri territori regionali coinvolti, del materiale informativo prodotto, ai fini di una diffusione su tutto il territorio regionale.

 

Attivazione di interventi di mediazione linguistico/culturale a beneficio dei servizi socio-sanitari territoriali:

Risultato Atteso: Attivazione di n° 960 ore di mediazione

 

Sviluppo di reti locali a supporto dell'integrazione

Risultato Atteso: coinvolgimento e messa in rete di almeno 10 referenti dei soggetti attivi sul territorio sul tema dell'integrazione e delle donna, individuabili fra:

  • Gruppi di volontariato locali ed associazioni
  • CPIA di Treviglio e sedi periferiche di realizzazione corsi per donne
  • Consigli pastorali
  • Consiglio delle Donne
  • Commissione Pari Opportunità

 

Descrizioni delle attività per tipologia di intervento

Regia/Coordinamento

  • individuazione di funzioni e competenze dei soggetti coinvolti nelle diverse fasi progettuali
  • individuazione delle tematiche socio-sanitarie e degli snodi di accesso al sistema dei servizi su cui effettuare le sperimentazioni dei percorsi di mediazione territoriale;
  • raccordo fra le azioni di progetto e le politiche territoriali socio-sanitarie
  • monitoraggio e verifica delle azioni di progetto

Mappatura

  • mappatura dei gruppi ed associazioni potenzialmente attivabili;
  • sviluppo e tenuta della rete dei contatti;

 Selezione e formazione del gruppo di donne

  • Individuazione donne delle nazionalità più numericamente significative attraverso i contatti con le diverse associazioni e gruppi del territorio;
  • contatto e motivazione delle donne individuate;
  • effettuazione di un profilo della rete di contatti finalizzata a realizzare una mappa delle risorse attivabili a seconda delle situazioni e delle necessità;
  • Formazione finalizzata al potenziamento della conoscenza dei servizi del territorio e all'empowerment anche sul piano linguistico.

 

 Attivazione delle donne

  • Realizzazione di momenti di approfondimento/formazione per le delle donne relais sulle tematiche socio-sanitarie di rilevanza individuate dal progetto, con la presenza di formatori/esperti provenienti dai servizi specialistici;
  • Traduzione e realizzazione di materiali informativi multilingua orientati, per quanto possibile,  su contenuti che possano essere divulgati non solo a livello locale ma anche, eventualmente con le opportune specifiche, su altri centri del  territorio regionale
  • Diffusione e veicolazione informazioni in una prospettiva di peer communication (comunicazione fra pari) Le  donne  relais  sono  presenti  nei  luoghi  e negli  spazi  più  sensibili  identificati  dal  gruppo  di  lavoro  (luoghi aggregativi,  di preghiera,  spazi  delle  associazioni  straniere,  spazio  pubblico,  servizi  territoriali) per  promuovere la sensibilizzazione  sugli argomenti  trattati.
  • Individuazioni di richieste/necessità di aggancio specialistico: grazie alla capillare azione di relazione con le donne delle comunità locali, le donne relais possono intercettare  problemi  e  situazioni  specifiche  e orientarle verso  un accompagnamento personalizzato.

 

 Mediazione interculturale e territoriale

  • Intervento dei  mediatori  interculturali  nei  servizi  sociali e nei servizi socio-sanitari territoriali, su richiesta degli operatori dei servizi sociali e sanitari.
  • Facilitazione dell'ascolto, della comunicazione e infine dell’accesso alle prestazioni sociali  e socio-sanitarie dei  cittadini  di  origine  straniera. Garantire  una  migliore comprensione reciproca fra operatori dei servizi e utenti appartenenti alle comunità straniere.

 

Beneficiari

Beneficiari diretti:

  • 15 donne relais
  • 1500 donne straniere
  • Servizi sociali territoriali (18 comuni + servizi specialistici dell'ASC Risorsa Sociale)
  • Servizi socio-sanitari e sanitari dell'ASST BG Ovest

  

Beneficiari indiretti:

- famigliari e conoscenti delle donne straniere coinvolte (circa 6000 persone pari a circa il 45% della popolazione straniera complessiva) 

 - comunità locale

 

MATERIALI PRODOTTI
 

 

Durata del progetto: 19 luglio 2017/31 dicembre 2018

 

Quota del progetto per Risorsasociale: € 91.988,57